Dopo essere stati divisi in due gruppi gli otto aspiranti TOP DJ rimasti in gara si scontrano per la prima volta tutti insieme. Il tema della quinta puntata è “Party like its ‘90”. “Un modo figo per dire facciamo festa” come ha sottolineato Albertino che, come Stefano Fontana e Lele Sacchi, ha partecipato da assoluto protagonista alla grande festa degli anni ‘90, una decade importante perchè la musica da ballo è entrata definitivamente nell’immaginario collettivo, diventando una moda, una tendenza, uno stile di vita e anche un lavoro. E’ – come ogni settimana – festa sul dancefloor di TOP DJ, ma per un uno dei concorrenti il party finisce qui.

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PROVA DI SELEZIONE – Con un “muro dei trenta” pieno zeppo di pietre miliari della musica dance (ascolta la playlist dedicata su Spotify) i giudici hanno deciso di mettere i ragazzi di fronte ad una prova difficile che riguarda le basi del mixaggio: due brani e un minuto per fare il passaggio perfetto. E’ una sfida che nasconde molte insidie, non c’è il tempo necessario per pensare alla musica, sistemare le tracce e provare il mixaggio. Che non sia una prova semplice lo si capisce fin dall’inizio: Alvino compie un grave errore che gli costerà caro. Per la prima volta tutti e otto i concorrenti sono insieme sul palco di fronte ai giudici che, alla luce della prova di selezione, mostrano una classifica parziale. Al primo posto ci sono i ReLoud, all’ultimo c’è Alvino che quindi va direttamente in sfida finale. Al settimo posto si posiziona Shana Dee che riceverà una penalità nella prova creativa. La prima graduatoria parziale lascia perplessi i ragazzi. Geo from Hell è il più contrariato insieme a Shana Dee trovandosi completamente in disaccordo con la classifica e non facendo niente per nasconderlo.

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LABORATORIO CREATIVO – La prova creativa di “Party like its ‘90” è un omaggio perfetto alla musica dance e alle emozioni di quella decade. I ragazzi devono preparare un “megamix” scegliendo i dischi tra i 100 contenuti in una valigetta nella Radio Deejay Music Room. Questa settimana Fabio B ha preparato una bellissima sorpresa: con lui c’è il grande Mario Fargetta, maestro di mixaggio, pioniere del “megamix”, re delle compilation dance anni ’90. I suoi consigli si rivelano preziosissimi per i ragazzi che, essendo anche molto giovani, non sono abituati a questo tipo di pressione e performance. Scegliere, studiare e preparare un megamix di due minuti con una sola ora a disposizione non è per niente facile tant’è che Manuel Rotondo esaurisce il tempo a disposizione non riuscendo a preparare la parte visual: la sua sarà un’esibizione “al buio”. Ai ReLoud – in quanto primi classificati nella prova di selezione – l’onore di inaugurare la music room e la serenità di poter scegliere tra tutti e 100 i dischi della valigetta. Destino opposto per Shana Dee che in quanto settima classificata ha dovuto dovuto lavorare con gli “scarti” entrando per ultima nel laboratorio musicale.

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PROVA CREATIVA – Questa settimana siede in giuria con Albertino, Stefano e Lele un grande musicista, un bassista sensazionale: Saturnino. Manuel Rotondo riesce a portare a casa il risultato nonostante la performance “ al buio”, senza cioè i visual. Georgia Lee è impeccabile mentre The Lumberjack paga la giovane età e l’inesperienza sul tema con un “megamix” che lascia molti dubbi ai giudici che lo mandano in sfida finale dove ad aspettarlo c’è Alvino voglioso di riscatto e consapevole dell’ultima spiaggia in cui si trova.

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L’ELIMINAZIONE – La sfida finale della puntata oggi è una prova di cross-over e di contaminazione. Alvino e The Lumberjack non solo hanno dovuto reinterpretare la traccia vocale di “Wonderwall” degli Oasis ma hanno avuto anche l’onore di avere il basso live di Saturnino come accompagnamento alle loro esibizioni dovendo comunque fare attenzione all’inserimento a sorpresa di questo nuovo elemento sonoro non previsto. The Lumberjack va sul sicuro proponendo la sua tanto amata dubstep mentre Alvino decide di dare un tocco drum & bass al pezzo nel quale il giro di basso di Saturnino si inserisce perfettamente. Il rischio di Alvino viene premiato dai giudici. Il terzo concorrente eliminato da TOP DJ è The Lumberjack che non riesce a trattenere le lacrime.

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