La prima puntata di TOP DJ è andata in onda. Ai casting, oltre 500 ragazzi da tutta Italia hanno affrontato a Milano le selezioni. Con la playlist in testa e, magari, un synth sotto mano, hanno atteso con nervoso entusiasmo il loro momento. Alla fase successiva ne sono passati solo in 20: gli aspiranti TOP DJ hanno avuto pochi minuti per convincere Albertino, Lele Sacchi e Stefano Fontana e avere così la possibilità di contendersi il titolo finale. In pochi mixaggi o in un breve live si è giocato il loro futuro in trasmissione: 2 “SI” su 3 da parte dei giudici per passare.

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Il primo dj a rompere il ghiaccio è stato The Perseverance: un nome di fatto. Nato in Congo, si è trasferito a Milano da piccolo. E con la forza della perseveranza è arrivato sul palco di top dj. Con le sue sonorità trap fa ballare i giudici e con le sue movenze affascina il pubblico: tre sì decisi.

Dopo Perseverance è il turno di Kyko, animale da studio che ha deciso di uscire allo scoperto in consolle. Propone un set di buon gusto con finale piacione: è sempre bene stuzzicare la simpatia di Albertino. Passa senza remore.

Una carrellata su interessanti percussioni segue la performance di Kyko: c’è chi suona percussioni e chi canta a squarciagola e tutti sembrano essere dotati di personalità.

Ma arrivano i primi no.

Carlo Lentini dj al secolo Sacco Carmine è il primo. Direttamente dal cremasco l’aspirante TOP DJ dimostra senza dubbio simpatia ma il gusto caricaturale non convince i giudici: l’esibizione, culminata con una rivisitazione dance di Torero, lascia i giudici a canticchiare, interdetti ma divertiti, Carosone. Come dice anche Carmine: sarà difficile per loro non canticchiare più il pezzo.

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Grazy Voice cerca il coinvolgimento del pubblico ma il “senti come sale, senti come sale” non si sente poi molto e non sale poi tanto.

Ellenbeat è partita dall’underground della dubstep per arrivare al commerciale. Compromesso col mercato oppure naturale evoluzione? Il passaggio non viene apprezzato da Lele Sacchi che dice no. I sì di Fontana e Albertino aprono però le porte alla ragazza ligure.

È il turno di Alvino, dj con una particolarità molto speciale: ha fatto di una potenziale debolezza virtù. Soffre della sindrome di Asperger, che lo abbia addirittura aiutato a passare 10 ore al giorno in studio? Alvino propone suoi pezzi. Electro originale e ben costruito: ha già un suo sound, è ben identificabile. Tre sì con facilità.

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Una dj misteriosa arriva in consolle. Nicolò Ambrosi in arte La Vienna ha come mantra il dualismo. Fashion stylist di giorno, indossa i panni del dj la sera proponendo un revival di classici e di canzoni italiane. I giudici apprezzano carisma e personalità, ma il livello tecnico non è abbastanza.

Il concorrente successivo ha fatto un pezzo di storia del clubbing italiano: Jackmaster Pez ha trasportato l’house dall’underground  ai club più in voga. I giudici sono sorpresi a trovarselo di fronte, emozionati, così come il pubblico. Mix perfetto e finalmente si sente il  fruscio del vinile. Il giudizio di Albertino è inequivocabile: “secondo me li mandi a casa tutti“. Jackmaster Pez ha i brividi, proprio come se “ascoltasse un disco di altissima qualità”.

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Arriva il ragionier Colombo che di notte si trasforma in Strappy Deejay! Strappy non è un volto nuovo agli occhi di Albertino: è il misterioso produttore che manda mash up a  Radio Deejay. Strappy è un po’ statico e ad Albertino verrebbe voglia di chiedergli il saldo del conto corrente. Fontana lo premia per la determinazione, ma i no di Lele – che non ama i mash up – e di Albertino fermano la corsa di Strappy.

È il momento dei duo: Exo & Surfa, Kardioh, Smoothies e Pinza & Lele convincono i giudici. 

Look super glamour per i prossimi concorrenti. I ReLoud traggono ispirazione dai direttori d’orchestra dell’ottocento per il loro outfit ma aggiornano tutto con una tastiera anni ’80. Propongono un live mash up che piace pure a Lele Sacchi. Passano il turno senza indecisioni.

È il turno di Manuel Rotondo. Manuel si scatena alla consolle, ma sempre con molto gusto: Albertino non ha bisogno di tanto tempo per capire che è  uno forte.

Sabri G è un volto noto a Lele, lavora da molto tempo in radio ed in generale nel mondo della musica. Ad accompagnarla ai casting c’è la figlia, che la segue dal pubblico. Sabri G dimostra la sua esperienza nel campo e “passa la verifica”.

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Arriva il momento di decidere chi passerà alla prossima fase di selezione. Nella scelta, i giudici si fanno aiutare da un po’ di Skyy vodka tonic.

Memo, Ellenbeat, Kardioh, Pinza & Lele, Danny Roma, Mattway, Carel e Kyko fanno un passo avanti: Danny Roma, Kardioh, Memo e Carel purtroppo si fermano qui.

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