Il clubber è un essere vivente molto vicino alla razza umana. Può essere un presenzialista o semplicemente uno che suda molto.  Per il dizionario è un assiduo frequentatore di club. Che siano techno o hip hop, house o electro. Ci va per divertirsi, per far PR, o per scrivere sui social di esser stato a quella serata di quel dj. Ogni settimana ne scopriamo alcuni belli-da-vedere.

Gianfranco Clubber

Chi sei veramente? 

Mi chiamo Gianfranco Maria Lo Sterzo, e nonostante il nome lungo e altisonante sono un poraccio emigrato dall’anonimo Abruzzo nella grande città di Milano. Qui vivo la mia vita condividendo una camera doppia dove torno a dormire qualche volta, principalmente quando non sono fuori a bere e/o ballare, cosa che succede dalle 3 alle 5 volte a settimana, in base ai periodi. Ah, e poi nei ritagli di tempo e quando non ho troppo sonno frequento l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove studio Linguaggi dei Media con indirizzo Pubblicità. Per il resto solita storia: Vedo cose, faccio persone. O forse era il contrario?

“Se Kanye West fosse considerato un genere (e dovrebbe), sarebbe il mio genere preferito.”

Che tipo di clubber sei? 

Avete presente quegli omoni con catenazze d’oro al collo e Air Jordan ai piedi? Ecco, è da loro che traggo ispirazione. Ascolto principalmente rap, ma solo americano. Anche quello old school, ma principalmente new school. Se Kanye West fosse considerato un genere (e dovrebbe), sarebbe il mio genere preferito. Sono anche un patito di rock, alternative e brit, ma ultimamente sono immerso dalla testa ai piedi nel discorso Rap. Di musica elettronica capisco poco o niente purtroppo, ma nell’ultimo anno sto cercando di rimediare a questa mancanza. Nonostante ciò direi che il mio DJ preferito è Louis Brodinski, principalmente per le sue influenze Trap e Drill, e per il fatto che ha anche prodotto delle tracce per dei rapper americani che mi piacciono molto. Lo sono andato a sentire al Tunnel e il suo set è stato altamente godibile anche da chi, come me, non è un esperto di elettronica. Ho apprezzato molto. Per quanto riguarda il Club preferito, dipende dai criteri. Per quanto riguarda la musica direi il sabato del Rocket, con la serata Akeem of Zamunda: sonorità Black/Electro/Hip-Hop che fanno muovere le folle, gente che si intende della suddetta musica, e poi tanto tanto streetwear aggiornato. Air Jordan come se fossero mocassini all’Armani Privè. Se invece parliamo di location direi il Plastic Palace, specialmente la serata del Venerdì: il London Loves. Se solo fosse un po’ più in centro ci andrei sempre.

Mi linki la tua canzone del momento?

Non ho dubbi e vi linko “Drunk in Love” di Beyoncè e Jay Z. Sia l’originale che, soprattutto, alcuni tra i numerosi remix che ne sono stati fatti da vari artisti più o meno famosi. I migliori: quello di Kanye West e quello di Diplo. Quando li mettono in discoteca io non posso fare a meno di andare sotto la consolle a ringraziare il DJ e ballare e cantare come un dannato.

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