I fan dell’EDM hanno da oggi un argomento in più da sfoggiare in quelle conversazioni, soprattutto con interlocutori adulti, in cui si vuole sottolineare che andare nei club, a ballare, fa bene alla salute. Lo dice Oxford. 

Questo nuovo studio dell’Università di Oxford infatti ha rivelato che ballare in presenza di altre persone, può influenzare la nostra salute, il benessere, e l’interconnessione sociale. Bronwyn Tarr, un ricercatore esperto, ha scoperto che ballare sul dancefloor, cioè proprio essere in pista con gli altri, rilascia gli ormoni e le endorfine che aumentano il nostro sentimento di connessione con gli altri.

Tarr ha condotto il suo studio con 264 studenti brasiliani separandoli in gruppi con livelli bassi o alti di sforzo sul dancefloor appunto. Poi ha misurato i livelli di endorfine di ogni gruppo, confrontando il loro livello di tolleranza al dolore con un gonfiabile di pressione sanguigna bracciale. Tarr ha rilevato che chi ballava di più gestiva meglio ogni tipo di disagio.

I risultati possono aiutare a dare chiarimenti anche da un punto di vista antropologico: quasi ogni cultura infatti ha una sorta di danza o di comportamento basato su movimento, cioè il ballo è molto radicato nella nostra natura umana.

In definitiva, chiude Tarr: “credo che gli adulti hanno bisogno di cercare nuove opportunità di sbloccare quella creatività del ballo che è tipica degli essere umani sin dai loro primi anni di vita”. 

Quindi, anche se come abbiamo detto altre volte le aspettative sul dancefloor cambiano dai 15 ai 40 anni – prossima volta invece di battere solo il piedino, fate girare la vostra schiena e non pensate ad altro, serve alla vostra salute.

Don’t think, just dance.

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