Uscirà domani, in contemporanea con la sesta puntata di TOP DJ, il nuovo attesissimo album del super deejay olandese Tiesto, “A town called paradise”. Un album importantissimo che segna la svolta, probabilmente definitiva, della sua carriera. Abbandonate le sonorità trance di cui è stato precursore ma che ormai fanno parte del suo passato, Tiesto abbraccia in pieno la cultura EDM a 360° sia musicalmente, sia come stile di vita visto che da un paio d’anni si è trasferito a Las Vegas, dove ha trovato il suo paradiso e ha contribuito più di ogni altro all’esplosione dell’EDM negli Stati Uniti. Abbiamo ascoltato in anteprima per voi le 14 tracce che compongono l’album e adesso ve le raccontiamo una ad una.

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1. “Red Lights” – E’ il primo singolo estratto dall’album. Il video su YouTube è già stato visto più di 22 milioni di volte. E’ un pezzo pop-dance classico, aperto, leggero che sorride e fa sorridere. Il testo parla di un amore da difendere uniti. “White lights, flirt in the darkness
this road leads where your heart is these signs, something we can’t ignore”. E vissero felici e contenti.

2. “Footprints” feat. Cruickshank – Tra gli autori del brano appare Ash Pournouri deus ex-machina del team Avicii e la firma è evidente nella ritmica “spazzata” del 4/4, atipica nella dance tradizionale, tipica della scuola svedese e amata dalle radio che, grazie a “trucchetti” come questo,  trasmettono molta dance senza neppure accorgersene. Pezzone.

3. “Light years away” feat. DBX – Per produrre musica dance di un certo livello, occorre una parte vocale strutturata in una certa maniera. Dove non arriva la musica arriva la voce. Questo pezzo ne è la dimostrazione.

4. “A town called paradise” – Per la traccia che dà il titolo all’album Tiesto si è affidato ad una delle voci radiofonicamente più affidabili del momento (a vostra insaputa magari…). E’ quella di Zac Barnett, frontman e cantante degli American Authors in cima a tutte le classifiche con “Best Day of My Life”. Il resto va da sé.

5. (with Hardwell) “Written in reverse” feat. Matthew Koma – Prodotto insieme ad Hardwell, cantato e scritto da Matthew Koma che probabilmente è la voce (e la penna) più richiesta dal circuito EDM attuale (ha cantato “Years” di Alesso, “Spectrum” e “Find you” di Zedd, “Dare you” di Hardwell, ha scritto per Sebastian Ingrosso, Afrojack etc…). Nella seconda parte del brano nella potenza della cassa si sente eccome la firma di Hardwell.

6. “Echoes” feat. Andres Moe –  C’è molta Svezia in questo album. Gli autori e i collaboratori di quasi tutti i pezzi provengono da quella scuola e ne sono maestri . Da qui si intuisce come mai “A town called paradise” suoni così famigliare. A proposito la voce è quella di “Fade into Darkness” di Avicii e cioè di Andres Moe. Mi piace la digressione electro che non ti aspetti. Un pezzo molto interessante, pieno di citazioni (io ci sento Afrojack, Avicii e pure Skrillex e Martin Garrix se scavo nei frame) e non da primo ascolto.

7. (with Firebeatz)  “Last Train” feat. Ladyhawke – in una sola parola hit! Il pezzo più bello dell’album già dalle prime note del piano che introduce la splendida voce di “Pip” Margaret Brown del gruppo electropop neozelandese Ladyhawke e prima donna ad apparire nell’album. Tiro micidiale, EDM killer track, di quelle che ti ricordi e dedichi quando torni da un festival.

8. “Wasted” feat. Matthew Koma – Il tocco del solito Matthew Koma traveste da spensieratezza  un pezzo che in realtà parla di alcune abitudini poco equilibrate… Il tutto poggia su una batteria sintetica molto accattivante, giusto appunto… Come il video. Insieme a “Footprints” è uno di quelli che ti ricordi canticchi.


9. “Let’s Go” feat. Icona Pop – Oh, le Icona Pop! le regine del tormentone “I love it” hanno presentato live il disco durante lo scorso Ultra Music Festival. Un pezzo che sicuramente piacerà alle radio sia per la stesura per il testo. “Dance like we’re gonna take over THE WORLD! All in the name of LOVE!” Più di così…

10. “The Feeling” feat. Ou Est Le Swimming Pool – L’originale è del 2010 e fa parte dell’album “The golden age” del gruppo synth pop inglese Ou Est Le Swimming Pool. Il “remix” è interessante, in linea con il nuovo Tiesto: riff riconoscibile, bridge stiloso e drop carico.

11. “Shimmer” feat. Christian Burns – Forse il pezzo più debole dell’album o semplicemente il più morbido. Canta un collaboratore di vecchia data di Tiesto, Christian Burns, figlio di Tony Burns dei The Signs, rock band di Liverpool della mitica label londinese “Decca” degli anni ’60.

12. (with Kaaze) “Rocky” – L’unica traccia solo strumentale, in onore dei vecchi tempi, ma con sonorità decisamente nuove, in linea con il nuovo percorso di Tiesto. Una sorta di intro-pattern che fa da preludio al gran finale.

13 . (with Sultan & Ned Shepard) “Close To Me” feat. Quilla – La voce più bella de disco è quella di Quilla intorno alla quale forse si poteva fare meglio.

14.  “Set Yourself Free” feat. Krewella – Si finisce in crescendo. L’ultima è una traccia molto potente che arriva subito al dunque. Le sorelle terribili Jahan e Yasmine Yousaf aka Krewella la posizionano esattamente dove deve stare, su qualsiasi main stage che esiste al mondo.

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