Che Marzo sia stato il mese più brutto nella storia dell’EDM non ci sono dubbi, ma siamo sicuri che Aprile sia meglio? La bancarotta di una delle più grosse compagnie di entertainment internazionale, la SFX, ha portato con se un bel po’ di conseguenze: una di queste è la sentenza della Corte degli Stati Uniti.

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Mary Walrath, giudice fallimentare, ha stabilito che una grossa somma di denaro, ben 15 milioni di dollari, deve essere stanziata in anticipo per il pagamento degli artisti. La sentenza è diretta a quattro delle più grosse agenzie di booking internazionali nella cerchia di SFX: WME, AM Only, Windish e la Paradigm Talent Agency.

Gli artisti dovranno ricevere il 100% del loro cachet prima dell’esibizione: una situazione decisamente rara nel mondo della musica, ecco come: gli headliner verranno pagati al 25% al momento del loro annuncio in lineup, al 50% trenta giorni prima dell’evento e al 25% cinque giorni lavorativi prima dell’esibizione.

I “non-Headliner” verranno pagati al 15% al loro annuncio, al 40% trenta giorni prima della data dell’evento e il rimanente 45% nei cinque giorni lavorativi precedenti alla performance. Gli artisti invece che si esibiranno in club con una capacità inferiore alle 10.000 persone saranno pagati al 20% quando la data sarà annunciata, al 40% nei trenta giorni prima dell’evento e il rimanente 40% del cachet dovrà essere pagato entro cinque giorni lavorativi prima della data.

Una dimostrazione di sfiducia della Corte degli Stati Uniti nei confronti di SFX che si concretizza in un’ottima notizia per gli artisti ma in una pessima per noi tutti: difficilmente la SFX riuscirà ad organizzare eventi come quelli ai quali ci ha abituato nel corso degli anni a queste condizioni!

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