Col primo disco hanno refreshato l’attitudine dance mondiale, per molti con un ritorno UK ’90 per altri portando l’EDM in un nuovo contesto molto raffinato e contemporaneo. Adesso i Disclosure, ad un anno esatto dal primo album ufficiale “Settle”, si lasciano bloccare da Radio.com per un’intervista sul seguito del riuscitissimo disco.  

“I nostri gusti sono più o meno sempre gli stessi”, hanno raccontato in sintesi i due. Però. Attenzione c’è un però: “stiamo sperimentando con nuovi suoni, nuove atmosfere“. E qui il concetto di perfezione subisce una piccola ferita, dovuta soprattutto al timore che il secondo disco dei due non soddisfi le aspettative che sono altissime. Giganti. Immense. (Insostenibili?).

Abbiamo lavorato durante tutti questi mesi a nuove tracce e a Settembre entreremo in studio per finalizzare il lavoro fatto fino ad ora” dicono i due fratellini inglesi. Anche se poi tutta la grande rivelazione – se di rivelazione si può parlare – è dentro questa frase che terremo in inglese per non far perdere l’enfasi e il senso letterale: “We’re not going to stray anywhere too far from what we did the first time around. We still feel like we’ve got a lot to give in that area“.

Se nel primo album avevano piacevolmente campionato Eric Thomas (nell’intero e in When a Fire Starts to Burn), Lianna La Havas (in Stimulation), e ancora Kelis (in Second Chance) e gli Slum Village (in Grab Her!) ci aspettiamo il triplo per il seguito di “Settle”, che per stare sicuri che ognuno di voi abbiamo imparato a memoria ve lo mettiamo qui sotto tutto da ascoltare. E studiare. Come fosse il Participio Presente dell’epoca in cui viviamo.

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