Ragazzi è cominciato! Il Design Week Festival ha preso il via e fino a domenica dovete essere pronti a sentirne e vederne di ogni. Spiegazione per i non milanesi: una volta all’anno Milano ospita il Salone del Mobile presso gli spazi fieristici di Rho Pero. Arrivano mobilieri e designer da tutto il mondo per mostrare le loro ultime creazioni: dai divani ai vasi. Con il passare degli anni il salone si è esteso anche al centro cittadino e sono nati gli eventi legati al cosidetto Fuorisalone. In  pratica ogni anfratto della città si riempie di divani e vasi allietati però da concerti, dj set, presentazioni di libri, food truck, promozioni di nuove attività commerciali che vendono gelati o lingerie. Perché tutto fa design!

L’occasione è golosa per tutti quelli che durante l’inverno hanno tenuta sopita la propria voglia di socialità e si sono limitati a qualche aperitivo, qualche cinemino, qualche pizzata con gli amici, limitando al massimo le occasioni di vita notturna anche perché non terrebbero il passoComplici le prime giornate tiepide, una marea di gente -studenti, fashionisti, hipster, giovani, vecchi e turisti da tutte le parti del mondo- si riversa per le strade in zona Tortona, Lambrate Ventura, Brera e in ogni locale o club che ospiti un evento di design musicale.

Nel migliore dei casi gli eventi saranno di puro piacere con buffet gratuito, drink gratuito e piacevole dj set, ma talvolta capita di vivere esperienze di puro disagio e fastidio che trovate elencate qui sotto.

FUORI DAL DJ SET

top-dj-FuoriSalone(Foto: Agora31)

La massiccia presenza dei giargiana

Coloro che non sanno cosa sia un giargiana sono dei giargiana! Le occasioni di divertimento a Milano quadruplicano durante il DWF ed ecco che da tutte le parti spuntano uomini e donne non indigeni che arrivano dall’estero e perfino da Melegnano per assistere alla messa in mostra delle sedie più belle del mondo. Il giargiana non comprende del tutto il concetto di design quindi spesso si comporta come se arrivasse dalla montagna della frutta candita. Con quella sua splendida ingenuità un po’ provinciale il giargiana si stupisce del bello, del gratis e soprattutto si perde. Anche nei dj set più piccoli e angusti potreste vedere un giargiana chiedere al Dj da che parte sia l’uscita.

La massiccia presenza di coloro che si aspettano di potersi imbucare dappertutto

Un altro tipico fenomeno del FuoriSalone è l’imbucarsi.  Gli eventi sono tantissimi, spesso gestiti tramite la mitologica LISTA stilata secondo criteri segreti. Spesso la presenza della LISTA indica anche la presenza del buffet gratuito e dei free drink ecco perché capita spesso di assistere ad imbarazzanti sceneggiate di coloro che provano ad imbucarsi spacciandosi per: amici dell’organizzatore, addetti al gonfiaggio dei palloncini, inviati per il mensile di “Bandogs & Horses”. 

Le polemiche sui prezzi “gonfiati”

Non c’è niente di peggio che girare per ore tra gli eventi del FuoriSalone senza trovare un free drink o un micragnoso pezzetto di pizza. L’unica soluzione per avere le energie necessarie e continuare l’incessante ricerca di cose gratis è spendere dei soldi. Sarà dura, specialmente se si è tra quelli del punto 2, convinti che tutti gli altri si stiano nutrendo a sbafo grazie ai buffet. Quell’euro e 50 pagato per una bottiglietta di acqua apparirà una richiesta pressoché assurda. Sentirete gente lamentarsi e  dichiarare “è una rapina” e il commerciante rispondere “sta sù de doss”. 

Le polemiche sull’assenza di parcheggio

Considerate la presenza dei residenti, dei turisti, dei giargiana, degli espositori, dei camerieri, degli imbucati, dei Dj e degli chef. Come potete pretendere di trovare parcheggio? Va bene che la speranza è l’ultima a morire però Milàn non è abbastanza grande per contenere tutta quella gente e le loro macchine in un posto solo. 

La massiccia presenza di bici ovunque, anche nel parcheggio dei motorini

Il primo fruitore del FuoriSalone è l’hipster. Questo esemplare umano appena inizia il disgelo tira fuori la sua bici e si immette in strada, sulle piste ciclabili, sui marciapiedi, contromano e non e poi parcheggia. Parcheggia nel posto dei motorini saturandolo, lega la bici alle cancellate, ai pali, ai marciapiedi e volendo anche ai buttafuori. Alcuni giargiana talvolta scambiano questi accumuli di bici per installazioni di design.

La massiccia presenza di look bizzarri

Durante il FuoriSalone tutti quelli che decidono di partecipare ad un evento, giargiana e non, tirano fuori dei look adatti al tema. Capelli scolpiti nel nome del design, pantaloni a portafoglio con angoli smussati come un divano dell’ottocento, scarpe che ricordano gli schienali delle sedie dei mitici anni ’70, top, camicie e t-shirt con disegni optical che mescolano l’eleganza del bianco e del nero ai fiori rossi delle Hawaii. Per finire borse in fornica come il tavolo della cucina di nonna.

DENTRO AL DJ SET

top-dj-Fuorisalone-sera(Foto: Max.Gazzetta)

La massiccia presenza di coloro che cercano solo il buffet

Da secoli il Design Week Festival è accompagnato da una leggenda metropolitana secondo la quale per ogni evento del FuoriSalone c’è un favoloso buffet gratuito con tanto di barman che offre cocktail a costo zero. Ovviamente nulla di tutto ciò è vero eppure succede spesso di vedere orde di persone schiacciarsi gli uni contro gli altri per verificare la presenza di patatine, mini tramezzini e finger food di ogni foggia. A farne le spese sono i presenti accorsi per assistere al Dj set che vengono sospinti a destra e sinistra come in un mare in tempesta da questi affamati avventori del design.

La massiccia presenza di gente che invece di socializzare twitta, whatsappa, instagramma e perìscopa

Un antico proverbio cinese dice: “Se non hai foto di te al FuoliSalone allora non sei mai stato al FuoliSalone”. Sarà per questo che durante le più belle esposizioni, i giochi di luci, i concerti e i dj set c’è sempre un tot di persone impegnate a fare foto da twittare e da condividere su Facebook. Quest’anno, ci scommettiamo, l’uso di Periscope sarà massiccio a scapito della vera socializzazione.  Peccato, di fronte a certe sedie e certi vasi bisognerebbe seguire un antico motto del Nevada: “Tutto quello che accade al FuoriSalone, resta al FuoriSalone “

La massiccia presenza di risvoltini

Come dicevamo il primo fruitore del FuoriSalone è l’hipster. Questo esemplare umano appena inizia il disgelo tira fuori la sua bici oppure il suo monopattino e scende in strada con i suoi baffi, la barba, la maglietta a righe e ovviamente i “risvoltini”. I risvoltini, come un virus perverso, hanno contagiato persone contrarie al concetto di hipster che spesso usano indossare anche i mocassini alla francese stile Oxford. Risvoltini e mocassini manifesteranno la loro presenza anche nel buio dei Dj set, mentre i monopattini tenuti in mano dagli hipster vi lasceranno lividi ricordi sui polpacci. 

La gente che ci prova con la scusa del gadget e invece vuole…

I frequentatori assidui del FuoriSalone sanno bene che arrivando all’ora giusta nel giorno giusto è facile accaparrarsi qualche gadget: dalle cialde del caffè, alle penne di cartone, passando per le richiestissime shopping bag di stoffa fino alle spillette, i caschi da operaio il portachiavi di stoffa brutto. Il FuoriSalone proprio grazie ai gadget permette di fare nuove amicizie. Cogliendo l’atmosfera intima e in penombra dei dj set non mancherà la gente che con la scusa del gadget vi chiederà “Scusa, dove te lo hanno dato quello?” Sappiatelo, questi sono solo interessati ai gadget e non ci pensano nemmeno a provarci con voi!

L’illuminazione sperimentale

Tra le opere del design esposte al FuoriSalone ci sono anche i lampadari e i punti luce. Ecco perché in ogni dj set, dal più curato al più basic si trovano illuminazioni di tipo sperimentale che impediscono la visibilità del pubblico che inciampa negli oggetti di design disseminati in giro e che rende il lavoro del dj difficile se non difficilissimo.

Il Dj rimediato all’ultimo minuto

Ci saranno abbastanza dj per tutti gli eventi e microeventi del FuoriSalone? Ne dubitiamo così come siamo certi che da qualche parte, in un negozietto sfitto allestito per l’occasione si troverà un Dj alla buona, rimediato all’ultimo, un cugino del fratello di uno che passava che magari di professione fa il Dj per cani!

ALLA FINE DEL DJ SET

Il ponticello horror di Via Tortona

top-dj-FuoriSalone-ponticello(Foto: Google Street View)

Dobbiamo inserire “L’attraversamento del ponticello di Via Tortona” tra le cose peggiori del FuoriSalone, sebbene riteniamo che si tratti di una esperienza che tutti gli italiani dovrebbero fare almeno una volta nella loro vita, magari non nello stesso momento. Questo ponticello collega Via Tortona al piazzale di Porta Genova dove si trovano la metropolitana e i vari bus e tram.  Lo si percorre quando, dopo aver terminato il giro degli eventi, si è sfiniti e pronti a tornare a casa. Peccato che la stanchezza piomba addosso a centinaia di avventori del design esattamente nello stesso momento. Risultato: centinaia di persone che camminano a passo di lumaca lungo 20 maledetti metri di ponticello.

Dopo aver percorso i primi tre metri ci si rende conto che si sta andando molto molto molto lentamente e sale il nervosismo. Al settimo metro il nervosismo si trasforma in ansia di non riuscire ad arrivare alla fine. Al quindicesimo metro arrivano i primi sintomi di claustrofobia che scompaiono quando, al 17esimo metro, il ponticello comincia ad oscillare.  Dal 20esimo metro e fino al 29esimo la claustrofobia aumenta, sale lo stato di ansia e inizia l’angoscia. Gli ultimi 10 metri sono i più terrificanti: si cerca di trattenersi dall’urlare e dallo spintonare tutti per scappare via.

Ecco perché lo chiamiamo “il ponticello horror”.

(Foto Credits: Elita)

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