I deejay sono le nuove rockstar. I loro singoli sono in cima a tutte classifiche, i loro dischi vendono milioni di copie, riempiono le arene e gli stadi di tutto il mondo dove si esibiscono in spettacoli entusiasmanti di fronte a centinaia di migliaia di fan in delirio. Sono in prima pagina sui magazine di costume e anche sulle riviste di gossip. Firmano linee d’abbigliamento e campagne pubblicitarie, compaiono in film e serie televisive interpretando loro stessi. Se tutto questo vi sembra esagerato, vi proviamo a convincere in cinque mosse. Ma prima un’infarinatura generale con il video qua sotto…

“Parade of the athletes”

Agosto 2004. Il Comitato Olimpico decide di affidare la colonna sonora della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Atene a un deejay. Il 13 Agosto dello stesso anno miliardi di persone in tutto il mondo assistono alla parata degli atleti accompagnata dalla musica trance del dj Tiesto che entra così ufficialmente nel mito.

Daft Punk was playing at my house

12 Luglio 2007. Al Parco della Pellerina di Torino va in scena una delle pagine più incredibili della storia della musica elettronica italiana di tutti i tempi: i Daft Punk si esibiscono dal vivo (e gratis!) dentro la leggendaria piramide che ha accompagnato il tour del 2007, l’ultimo fin qui… Forse l’ultimo di sempre.

 “Tonight’s gonna be a good night”

Nel 2009 esce “I gotta feeling” dei Black Eyed Peas. Il disco, prodotto da David Guetta, stravolge le regole del gioco. E’ il primo singolo ad essere scaricato più di un milione di volte da I-Tunes e ha venduto in tutto oltre 15 milioni di copie diventando il singolo digitale più venduto della storia. “È la canzone ideale da ascoltare prima di arrivare ad una festa, la canzone da ascoltare dopo un lungo giorno o una settimana al lavoro. È la canzone che mi fa venir voglia di scaricare il mio stress” ha detto Will.I.Am. E ha perfettamente ragione.

“Get rich or die tryin”

Calvin Harris è un ragazzo scozzese che secondo la rivista economica “Forbes” ha guadagnato nell’ultimo anno 46 milioni di dollari. Ma chi è Calvin Harris? Un magnate? Un imprenditore? Un re? No, un deejay che con l’album “18 months” ha piazzato nove singoli nella top ten inglese spazzando via ogni primato.

Dance Music rules the world

24 anni e un miliardo di streaming all’attivo. Per Spotify è l’artista under 25 più influente nell’industria musicale. Tim Bergling aka Avicii da Stoccolma è l’emblema della dance music attuale. Quella dei record, quella delle canzoni, quella di tutti.

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